Pubblicato in: Senza categoria

Un’avventura tutta italiana in Corea

Ale Corea 1

Alessandra Tamponi è una ragazza italiana di 21 anni. E’ originaria della Sardegna e da tre anni si è trasferita a Firenze per proseguire i suoi studi in Scienze Politiche a Relazioni Internazionali. E’ una mia cara amica, ma è anche una delle persone più brillanti che io conosca. Con una mente aperta e gli occhi rivolti al mondo, col desiderio di scoprire sempre nuove cose e,tra le labbra, le storie dei suoi viaggi dai quali riporta valigie piene di ricordi ed esperienze. E’ una viaggiatrice ed una sognatrice, ha visitato tantissimi paesi, tra cui Cina, Thailandia, Stati Uniti, Russia, Egitto, Grecia, Giordania e molti altri…ha conosciuto ogni tipo di persona che arricchisce questa Terra, ed ha saputo trarne il meglio da ognuna. Perchè siamo abbastanza diversi per avere la curiosità di confrontarci, e siamo abbastanza simili per ritrovarci nell’altro come persone, perchè ciò che ci anima sono sentimenti ed emozioni.

Alessandra in questo momento si trova in Corea del Sud, è partita a Gennaio attraverso un progetto universitario, e tornerà in Italia a Giugno. Sono stati mesi intensi per lei, che l’hanno cambiata e fatta crescere, e queste sono le sue parole…

” Perché hai deciso di andare in Corea del Sud ? “

– Diciamo che l’ amore per la Corea è nato da un amore più grande che è quello dell’Asia in generale, ancora oggi l’Asia con tutte le sue sfaccettature mi sembra l’unico continente dove ci sia ancora qualcosa da scoprire, la curiosità per esso mi ha fatto arrivare prima in Cina, ed è proprio mentre vivevo e studiavo là che sono entrata per la prima volta in contatto con dei coreani. La curiosità mi è nata grazie a loro e ai miei compagni di classe cinesi, ho iniziato dalla musica e dalla televisione per poi imparare piano piano qualcosa della lingua e delle usanze, quando ho iniziato a studiare scienze politiche inoltre ho preso sempre più coscienza della difficile situazione politica nella quale si trova il paese…la divisione con la Corea del Nord e le note violazioni dei diritti umani che vengono perpetuate in quest’ ultima sono state la spinta finale che mi serviva per decidere di venire qui.

” Appena arrivata cosa ti ha colpita maggiormente?

-Direi la grande quantità di cristiani, essendo la Corea un paese così in estremo oriente dove la maggiore religione è il Buddismo e la principale filosofia quella Confuciana, una presenza così radicata del Cristianesimo Protestante e Cattolico mi ha abbastanza stupita, però studiando la storia del paese si scopre che sotto la dinastia Joseong, di orientamento Confuciano, i buddisti sono stati identificati come i nemici del potere reggente e i monasteri spostati esclusivamente in montagna e in zone lontane dalla vita urbana.

13043642_1098346690208551_3370841966457425130_n

” Che tipo di persone sono i coreani ? È facile relazionarsi con loro ? “

-“Che dire dei coreani…sono sicuramente timidi, molto più dei cinesi o dei tailandesi, una mia compagna del corso di economia ha trovato il coraggio di rivolgermi la parola solamente quando ci siamo trovate, per caso, da sole dentro l’ ascensore del dormitorio per esempio, però dopo essersi presentata la prima cosa che ha fatto è stata offrirmi aiuto in economia perché mi vedeva sempre scrivere e aveva intuito che la materia fosse complessa per me, per cui non direi che è difficile relazionarsi con loro…assolutamente no, è uno dei popoli più gentili e generosi che ho avuto l’ onore di incontrare: se piove e sei senza ombrello, troverai sicuramente uno sconosciuto disposto a ospitarti sotto il suo per una buona porzione di strada. A me è capitato diverse volte, mentre ero nell’ isola di Jeju un completo sconosciuto che doveva andare in ufficio è rimasto a ripararmi per circa venti minuti finché non ho trovato un taxi che mi portasse in aeroporto.

13087514_1096608140382406_6624723612851489112_n

” Hai notato qualche somiglianza con l’Italia? “

-“Mmh…onestamente non direi, forse l’unica somiglianza davvero forte che ho trovato è stata l’ amore per il loro passato e un grande senso di orgoglio per la loro storia e la loro cultura…ma questo è tutto direi assieme al basso tasso di natalità. La Corea è un paese che corre veloce, è un paese giovane che non vede l’ ora di sfidare …per tutto  questo la mette su un piano totalmente diverso dall’ Italia. Ammetto che mentre ero a Jeju, un’isola nel bel mezzo dell’oceano, ho avuto quasi l’impressione di stare in Sardegna. L’isola, con quell’odore forte di mare e di sale e il terreno diviso tra piccoli fazzoletti di terra separati da muretti di pietra e la natura ancora un po’ selvaggia, in certi punti mi ha ricordato casa mia…ma io vedo un po’ di Sardegna in quasi tutte le isole che visito.

” E dovessi fare un confronto, cosa ti manca dell’Italia in Corea?

-” Non saprei, sono così entusiasta della Corea per adesso che non ho davvero avuto il tempo di pensarci, mi manca la frutta economica ora che ci penso, le strade tranquille la mattina presto e l’aria pulita, sopratutto questa credo…a Seoul, una giungla di grattacieli e uffici, non la troverei mai, è una città in continuo movimento e costantemente piena di vita…ma mi piace così, mi piace molto.

13173649_1106383982738155_2967473841789178791_n

” Hai partecipato a qualche tipo di evento o festività? “

-“Sì per fortuna, ho visto le strade riempirsi di bandiere e di canti durante l’Anniversario del Movimento di Indipendenza il 1 Marzo. Il 7 Maggio ho preso parte alla parata notturna per lo Yeon Deung Hoe, ovvero il Festival delle Lanterne di Loto, una festività che, anche se buddista, unisce tutto il paese. Seoul si trasforma in una città di luce. Consiglio a tutti, nel caso in cui un giorno voleste visitare la Corea del Sud, di andare proprio in questo periodo, perché è un peccato perdersi uno spettacolo del genere. Sono andata al tempio per il compleanno di Buddha il 14 Maggio, immergendomi completamente nella cultura buddista, pronunciando uno dei tanti mantra, mangiando il cibo dei monaci rigorosamente vegetariano e prendendo parte a una competizione per la creazione di una lanterna di loto. Il 5 Maggio, essendo la festa dei bambini, ed essendo io pienamente consapevole di quanto caotica può essere una festa del genere avendola vissuta sia a Bangkok che ad Harbin (in Cina), ho deciso di allontanarmi da Seoul per andare a Boseong, una piccola città tra mare e monti, al sud, famosa per le piantagioni di tè, dove ogni anno, all’inizio di Maggio, si celebra  il festival del tè verde. Ho camminato tra le piantagioni e fatto il mio tè, e dopo aver scoperto quanto è dura non ne sprecherò mai più neanche una foglia.

13177361_1103715729671647_2157353887269348581_n

13124660_1103715703004983_4732997177463349212_n

” Che percezione hanno della Corea del Nord ? “

-” Direi che dipende, molti sud coreani sognano la riunificazione, ma non hanno nessuna idea di come tale riunificazione dovrebbe avvenire, altri si accontenterebbero di avere col paese una relazione più amichevole di quella che li lega adesso, sicuramente c’è timore per i test nucleari effettuati da quest’ ultima…le notizie su di essi occupano gran parte dei notiziari televisi, ogni giorno, però, la diffidenza nei confronti dei rifugiati nord coreani sta diminuendo sempre di più, sebbene gli anni di separazione abbiano fatto sì che anche la lingua si evolvesse in modo leggermente diverso. L’integrazione di questi ultimi è sempre più facile, almeno da quello che mi hanno detto loro. Ho la fortuna di fare volontariato per un’ organizzazione con la quale ho la possibilità di insegnare a rifugiati nord coreani. Molti di loro non desiderano essere sfruttati per un qualche tipo di campagna politica, ma altri vorrebbero prendere parte in quella che potrebbe essere, un giorno, la riconciliazione tra le due Coree, che potrebbe poi evolversi in una vera riunificazione…in fondo sono tutti coreani.

” Pensi che avrai nostalgia della Corea una volta tornata a casa? “

-“Sicuramente sì, il brutto di viaggiare tanto e di vivere in paesi diversi è che è un continuo dare e ricevere, e così come ti senti un po’ più completa scoprendo il mondo, allo stesso modo devi vivere con la consapevolezza che una parte di te resterà  nel paese che ti ha ospitato, e questa condizione ti condanna a stare sempre un po’ spezzettata…è bellissimo ma è orribile, è la sorte di chi cerca di sentirsi a casa ovunque. Non escludo comunque l’idea di tornare, la Corea è un paese che amo e mi piacerebbe viverci, ma prima di fare piani del genere devo pensarci seriamente, resterei sicuramente più a lungo se potessi…ma per ora cerco di godermi il tempo che mi resta.

13124808_1100953929947827_1070623386744901847_n.jpg

PennaLibera

 

Annunci

Autore:

Sono Sara Benedetti. Italiana, musulmana. Sognatrice e scrittrice. Racconto storie. Scrivo pensieri e riflessioni. Una versione moderna e femminile di Robin Hood, che contro i soprusi dei potenti, vuole far sentire la voce dei più deboli, di chi solitamente non viene ascoltato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...