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MACELLAZIONE ISLAMICA E MACELLAZIONE OCCIDENTALE : QUALE RISPETTA MAGGIORMENTE L’ANIMALE ?

1782476_1483226585289505_6405644944389434083_o-e1420814826177Ogni anno con l’avvicinarsi di Eid al Adha ( La festa del sacrificio ) piombano pesanti critiche sul metodo di macellazione islamica, che la descrivono come un rito barbaro e sanguinario.

In verità, la religione islamica, ha una grande considerazione per ogni essere vivente e nutre un profondo rispetto per la natura e gli animali, ai quali vengono  riconosciuti diritti e dignità. È assolutamente vietata la caccia eccetto per i primari bisogni dell’uomo ( nutrirsi e vestirsi ); ed è un dovere religioso e morale per il musulmano arrecare il minor dolore possibile all’animale: ecco perché lo specifico metodo di macellazione. Si tratta di una rapida e profonda incisione  sul collo da lato a lato, fatta con una lama molto affilata, che taglia la vena giugulare e l’arteria carotide; ciò proprio per evitare che l’animale soffra.

I metodi di macellazione non islamica prevedono invece prima lo stordimento dell’animale che è possibile attraverso :  1) la pistola a proiettile captivo;

2) la commozione cerebrale;

3) l’elettronarcosi;

E’ davvero meno doloroso sparare un colpo di pistola nel cervello di una pecora o mettere un anello al collo di un pollo, che incidere la sua gola?

Beh una valida risposta l’ha offerta un’equipe dell’Università di Hannover in Germania che ha esaminato i due metodi analizzando le registrazioni prodotte dall’elettroencefalogramma (EEG) e dall’elettrocardiogramma (ECG). In tutti gli animali utilizzati per l’esperimento sono stati chirurgicamente impiantati un certo numero di elettrodi in diverse parti del cranio; successivamente a tali animali sono state concesse alcune settimane di tempo per ristabilirsi. In seguito una parte di essi è stata macellata con il metodo islamico, la restante parte del bestiame prima di essere macellata è stata stordita con il metodo della pistola a proiettile captivo, tipico dei mattatoi dell’Occidente. Le registrazioni dell’EEG e dell’ECG hanno permesso l’osservazione delle condizioni del cervello e del cuore durante tutto il processo.

Con il metodo ‘halal’ non è stato registrato nessun cambiamento nel grafico dell’EEG per i primi 3 secondi successivi all’incisione, indicando che l’animale non ha sentito nessun dolore dovuto al taglio. I seguenti 3 secondi hanno registrato una condizione di incoscienza simile ad uno stato di sonno profondo causato dalla perdita di enormi quantità di sangue. Da quel momento in poi l’EEG ha riportato valori pari a zero che indicano un’assenza totale di dolore.

Con il metodo occidentale gli animali erano in apparenza incoscienti dopo lo stordimento e questo metodo di uccisione apparirebbe essere, per l’osservatore, molto più pacifico. Ciononostante la lettura dell’EEG ha indicato un dolore acuto subito dopo lo stordimento in quanto il secondo esempio di macellazione provoca  l’arresto del cuore mentre l’animale è ancora capace di provare dolore.

Come si suol dire, l’apparenza inganna!  Riflettiamo.

Fonte—> http://www.huda.it/articoli/articoli_macellazione.htm

PennaLibera

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Autore:

Sono Sara Benedetti. Italiana, musulmana. Sognatrice e scrittrice. Racconto storie. Scrivo pensieri e riflessioni. Una versione moderna e femminile di Robin Hood, che contro i soprusi dei potenti, vuole far sentire la voce dei più deboli, di chi solitamente non viene ascoltato.

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